lampada uvb per gechi

Se la lampada uva/uvb sia obbligatoria per i gechi in terrario o meno è una domanda che affligge ogni proprietario e appassionato di rettili. Leggendo sui forum o sui gruppi di facebook spesso si ha a che fare con utenti che sentenziano frasi come “per il Correlophus ciliatus non è necessaria perchè è crepuscolare/notturno”, oppure: “ma va l’ha per l’Eublepharis macularius non serve tanto sta sempre in tana“… oggi vediamo in questo articolo perchè queste affermazioni sono errate e perchè dovresti preoccuparti dell’illuminazione uva/uvb anche per i tuoi gechi o rettili da terrario.

Uva/uvb e lampade per gechi: a che cosa servono e perchè si parla di calcio e Malattia Ossea Metabolica?

Partiamo da un pilastro fondamentale: non esistono specie di rettili che vivono bene senza un sistema di illuminazione uva/uvb e calore se tenuti dentro casa in terrario. Inoltre il calore e le radiazioni Uva1/Uva2 e Uvb dovrebbero sempre arrivare dall’alto, utilizzando i tappetini riscaldanti solo come strumenti situazionali per mantenere le temperature minime dentro i range se si ha una casa particolarmente fredda.

Quando parliamo di lampadine uvb in realtà ci stiamo erroneamente riferendo ad un sistema di illuminazione composto da UVA/UVB e luce visibile, in molti casi per gli animali che effettuano basking anche IR.

Non esiste rettile che non necessiti di:

  • UVB: serve alla Fotobiosintesi della Vitamina D3, le lunghezze d’onda corta stimolano la sintesi della provitamina D3 nella cute, fondamentale per l’assorbimento del calcio e la prevenzione della Malattia Ossea Metabolica (MOM). Termoregolazione Comportamentale: guida l’esposizione volontaria al sole (basking) per soddisfare i fabbisogni biologici.
  • UVA1: Attivazione della Visione Tetracromatica: a partire da 350 nm attiva i recettori retinici che permettono ai rettili di vedere nel quarto canale cromatico (UV), precluso alla vista umana. Comportamento Sociale e Riconoscimento: identifica marcature cutanee invisibili, fondamentali per i segnali sociali, l’accoppiamento e la distinzione di specie e sesso. Alimentazione e Caccia: migliora il contrasto e la resa cromatica del cibo, stimolando l’appetito e i comportamenti di foraggiamento. Risoluzione Visiva Temporale: aumenta la frequenza e la definizione temporale con cui l’occhio percepisce i movimenti rapidi.
  • UVA 2: Regolazione Fisiologica della Vitamina D3: l’UVA2 è indispensabile per attivare i meccanismi di feedback fisiologico che regolano il bilancio cutaneo della vitamina D3, prevenendo alterazioni o sovradosaggi nella sintesi.
  • IR: Riscaldamento Cutaneo: scalda gli strati epidermici superficiali. Il calore si trasferisce agli organi interni prevalentemente per conduzione termica dalla pelle verso l’interno.Termoregolazione Elioterma: è la fonte primaria di calore radiante solare che consente ai rettili di riscaldare rapidamente il core corporeo, attivando il metabolismo e la digestione.
  • Parametri Ottico-Visivi e Qualità Spettrale: Parametri di qualità dell’illuminazione: – Frequenza di Fusione dello Sfarfallio: i rettili diurni percepiscono frequenze visive molto elevate (> 100 Hz). Sorgenti luminose con frequenze inferiori producono uno sfarfallio invisibile per l’uomo ma percepito dai rettili come luce stroboscopica, causando stress fisiologico. – Temperatura di Colore (CCT): misurata in Kelvin (K), la luce solare di riferimento si attesta tra 5200 K e 5500 K, ideale per ricreare la percezione naturale della luce diurna. – Indice di Resa Cromatica (CRI / TM-30): il sole ha un valore pari a 100. Indici elevati (> 90–95) sono necessari per assicurare la fedeltà dei colori nell’ambiente e il corretto funzionamento visivo dell’animale.

Come abbiamo visto dunque al nostro Correlophus ciliaus (geco ciliatus) o al nostro Eublepharis macularius (geco leopardino) non serve una lampadina uvb semplice, di quelle a torcione, perchè semplicemente è inefficiente verso tutti i fabbisogni dell’animale.

La soluzione migliore resta sempre quella di allestire habitat outdoor (all’esterno di casa in giardino) per i mesi primaverili estivi, seguendo le dovute accortezze per evitarne fuga, predazione, morti da temperature non idonee… Ma in inverno, o per chi non ha un giardino che si fa?

Esempio di lampada hid per angolo basking terrario geco leopardino, credit Mike Lima

Le lampade non sono tutte uguali: calore, uva, uvb e spettro luminoso

Come abbiamo già detto in precedenza ci servono lampade che emettono uva/uvb + ir + spettro luminoso dall’alto. E quindi radiazioni necessarie all’animale + calore + qualità luminosa. Tranquilli, so che già molti di voi sono angosciati dall’idea di “scaldare un geco ciliatus” esistono molte lampade di basso wattaggio che ci permettono di restare nel range ideale pur non alzando troppo le temperature, patto che si scelgano i wattaggi minimi.

I prodotti più efficienti in commercio sono:

  • Lampade ai vapori di mercurio: emettono uva, uvb e ir ma hanno una resa luminosa imbarazzante. Mostrano infatti un ambiente violaceo al nostro rettile. Costano poco, e sono disponibili anche in wattaggi da 50 watt che non scaldano eccessivamente. Vanno necessariamente posizionate fuori dal terrario per gli animali arboricoli che rischierebbero di ustionarsi al contatto.
  • Lampade HID: emettono uva, uvb, ir e una resa luminosa abbastanza buona. Non sono proprio economiche e necessitano di ballast per funzionare. Esistono anche in wattaggi bassi per le specie tropicali. anno necessariamente posizionate fuori dal terrario per gli animali arboricoli che rischierebbero di ustionarsi al contatto.
  • Lampade True Chroma: queste ultime si occupano esclusivamente dell’uva e di aumentare la qualità dello spettro luminoso della teca, risolvendo i problemi cromatici delle precedenti. Potreste pensare che sia una cosa futile, ma non lo è affatto per il vostro rettile.
  • Lampade a led uvb: hanno un’ottima resa cromatica ed emissione di uvb, tuttavia non emettono calore, rendendo il principio del basking e dell’Ir nullo e innaturale. Si, anche i ciliatus si espongono al sole a volte, per i leopardini è assurdo pensare il contrario.

La soluzione migliore sarebbe mettere sempre le hid da 35 watt, avendo cura di utilizzare terrari con soffitto a rete, il vetro infatti scherma tutto rendendo l’applicazione delle lampade inefficace per le specie arboricole, anche inserendola dentro il terrario si rischierebbe ustioni da contatto. Vi ricordiamo che le lampade si usano solo per habitat dentro casa, all’esterno se ben progettati non necessitano di questo tipo di supporto.

Laddove ci trovassimo davanti a proprietari che veramente vogliono offrire il massimo ai loro gechi oltre ad una hid di basso wattaggio e del suo ballast necessario al funzionamento, vi consigliamo anche l’aggiunta di una lampada true chroma, ideale per migliorare la qualità dello spettro luminoso del terrario creando un ambiente veramamente a regola d’arte.

habitat esterni per gechi

Esempio di habitat outdoor per gechi arboricoli

Perché si parla di MOM e calcio quando si parla di non mettere le lampade ai rettili?

La mom meglio conosciuta come malattia ossea metabolica, è un‘alterazione del metabolismo del rettile con conseguenti deformazioni sul piano osseo che portano l’animale ad avere difficoltà nei movimenti, comportamenti ma anche deformazioni ossee visibili. Oltre ad essere causata dalla totale assenza di lampade uva,uvb,ir è anche causata da uno squilibrio alimentare. Molti prioritari pensano che fornendo calcio extra nelle razioni di cibo, o calcio +d3 possano sopperire alla mancanza di lampade, ma questa cosa è inesatta. Partendo dal presupposto che non esistono integrazioni preventive, e che ogni integrazione alimentare è pratica veterinaria, non funziona così. Un rettile sano e appagato necessita di uno spettro luminoso di qualità anche se costoso. La mom non sempre è irreversibile, ma causa alterazioni metaboliche e all’organismo pesanti, dolorose e di difficile recupero. Ogni persona che ha che fare con i rettili ha una responsabilità intrinseca nel smetterla di divulgare pratiche di gestione obsolete e inesatte ai danni dei gechi e dei rettili.

geco ciliatus mom

Esempio di malattia ossea metabolica in Correlophus ciliatus

*L’allevamento in rack asettico e privo di sistemi di illuminazione non è consentito per la legge italiana, che infatti prevede – 20 luglio 2004, n. 189 e dall’articolo 727 del Codice Penale secondo comma, punisce chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Dunque privare un rettile di un impianto luminoso uva/uvb è di fatto una mancanza grave ai suoi bisogni specie specifici che potrebbe essere punito dalle ASL e ATS competenti come legge prevede.

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